Consigli
alla ragazze che giocano a calcio
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Il calcio femminile
nell'ultimo ventennio stà riscuotendo sempre più successo
e interesse, non a caso la federcalcio femminile ha aumentato notevolmente
il numero delle sue tesserate e di squadre iscritte ad un regolare
campionato di calcio.
Lo scheletro di una donna risulta più leggero e delicato
di quello di un uomo, l'apparato muscolare è meno sviluppato
e i tendini sono meno robusti. Tutto questo potrebbe far ipotizzare
una più alta incidenza e gravità di eventi traumatici.
In realtà questa maggiore duttilità si rivela favorevole
in caso di distrazioni o contratture.
Anche le donne presentano lesioni meniscali, ma ciò potrebbe
ascriversi all'asse biomeccanico bacino-femore-ginocchio.
Il massimo consumo di ossigeno sotto sforzo risulta inferiore a
quello dell'uomo. Fanno eccezione alcune atlete particolarmente
dotate.
Anche la conformazione del torace, fa si che i volumi statici e
dinamici respiratori siano inferiori rispetto a quelli dell'uomo,
così l'apparato cardiovascolare.
I globuli rossi della donna sono quantitativamente minori rispetto
a quelli di un uomo, la concentrazione di emoglobina è più
bassa.
Tutti questi parametri confermano che la donna risulta meno forte
e resistente rispetto all'uomo, del quale non potrà eguagliare
o superare record o misure.
A favore delle donne giocano la peculiare coordinazione neuromuscolare
e la sensibilità al ritmo.
Nel corso dell'allenamento, comunque, bisogna tener conto di queste
caratteristiche per impostare tempi e carichi di lavoro, poichè
per quanto concerne la qualità dell'allenamento ci si avvicina
di molto a quello dei calciatori, dovendo far emergere la resistenza,
la velocità, l'adattamento allo sforzo e il potenziamento. |
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