Bruce
Globbelaar l'ipnotizzatore del pallone
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Bruce Grobbelaar
l'estremo difensore del Liverpool degli anni Ottanta che per un
periodo ha fatto dimenticare ai tifosi inglesi il grande Ray Clemence.
Non è era stata un impresa facile ma ci era riuscito anche
grazie al suo modo originale di volare tra i pali.
Un mix di genio e sregolatezza, autore di parate incredibili e capace
altre volte di far venire il batticuore ai suoi tifosi per le sue
mattate.
Ma l'apoteosi l'ha raggiunse nella finale di Coppa Campioni contro
la Roma nel 1983/84. Quando riuscì ad ipnotizzare Conti
e Graziani con una danza irriverente e assai buffa nei confronti
dei giallorossi che si intimidirono e sbagliarono il tiro dagli
undici metri. La sua sfacciataggine lo premiò e quella notte,
all'Olimpico, il Liverpool alzò la Coppa vincendo 5-3 dopo
i calci di rigore contro la Roma
di Liedholm.
Grobbelaar nasce in Africa nello Zimbabwe e ha vestito la maglia
del suo paese prima di emigrare in America dove ha giocato nel Vancouver
Whitecaps. Acquistato dal Liverpool nell'81 per circa 600 milioni
delle ''vecchie'' lire. Rimane nel Club dei Reds fino al '94 disputando
440 partite. Due anni più tardi, quando era in forza al Southampton,
scoppia lo scandalo delle scommesse e Grobbelaar diventa protagonista
in negativo di una vicenda che ancora oggi angoscia l'ambiente calcistico
inglese.
Il Sun, accusa il giocatore di aver scommesso sulle sconfitte della
sua squadra, dopo una lunga battaglia legale la commissione di Giustizia
della Camera dei Lord decise che pur non essendoci prove contro
l'ex portiere del Liverpool, non vi erano fondati motivi di dubitare
della sua onestà. Al portiere fu riconosciuto un risarcimento
danni di una sterlina e un rimborso spese legali nei confronti del
tabloid inglese pari a 500.000 sterline. Dato che non era in grado
di pagare quella somma, fu dichiarato fallito dal tribunale. Globbelaar
andò in Sud Africa e incominciò una nuova avventura
come commissario tecnico. |
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