Evaristo
Beccalossi il Re del dribbling
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Evaristo Beccalossi
detto il ''Becca''. E' stato la bandiera nerazzurra dal 78' al 1984
con ''Spillo'' ha formato una delle coppie d'attacco più
forti del periodo.
Il talentuoso regista dell'Inter è stato croce e delizia
dei tifosi interisti. Nelle giornate di grazia ogni suo movimento
e tocco sul campo era un vero e proprio lampo di classe. Un suo
ex compagno di squadra disse: ''con lui si gioca in dieci o in dodici,
mai in undici''.
Beccalossi era il classico giocatore che riusciva nel giro di una
settimana, a passare dagli elogi più incondizionati alle
critiche più spietate.
I tifosi di fede nerazzurra lo hanno eletto come loro beniamino
e sono pronti a ricordarne solo le giocate migliori, soprattutto
per i suoi dribbling che ubriacavano gli avversari.
Beccalossi non ha mai vestito la maglia della nazionale maggiore,
ha indossato però, la casacca della nazionale giovanile giocando
7 partite e segnando un gol.
Era il classico giocatore senza ruolo, difficile da collocare in
uno schema tattico ben preciso, per questo Bearzot
non lo fece mai entrare nel giro della nazionale.
Ma, il Becca, quando scendeva in campo, era un piacere per il pubblico
e probabilmente anche per se stesso, il quale amava e interpretava
questo gioco come puro divertimento.
Evaristo nasce, calcisticamente, nel Brescia dove esordisce l'8
aprile 1973 in Catanzaro -Brescia. Nelle Rondinelle, gioca per 6
stagioni in Serie B disputando 94 gare e realizzando 14 gol.
Nel 78/79 si trasferisce a Milano, dove fa il suo esordio l'1 Ottobre
1978 a Bologna.
Nel 1979/80
l'Inter conquista il suo 12° scudetto e il Becca gioca 27 partite
segnando 7 reti. Due suoi gol permettono all'Inter di vincere il
derby il 28 ottobre del 79'.
Beccalossi con la maglia dell'Inter vince anche la Coppa Italia
nel 1981/82 e con la Sampdoria nell'84'/85. |
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