L'Italia
di Vittorio Pozzo
|
Monsù
Vittorio Pozzo, classe di ferro del 1886, era un uomo brusco, un
piemontese che credeva nei valori quali, il lavoro, il sacrificio
e la dedizione.
Dopo i primi mondiali nel 1930 in Uruguay, l'appuntamento calcistico
si ripete in Italia nel 1934.
Al mondiale partecipano solo 16 nazionali, gli Inglesi, maestri
del football, snobbano la manifestazione perchè considerata
ancora troppo piccola. Quindi oltre alla squadra del Paese organizzatore,
l'Italia, partecipano alla fase finale del Campionato del Mondo:
Argentina, Austria, Belgio, Brasile, Cecoslovacchia, Egitto, Francia,
Germania, Olanda, Romania, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria e
U.S.A.
La prima partita per l'Italia è il 27 maggio 1934, contro
gli U.S.A è una goleada, 7 a 1 per gli azzurri.
Ai quarti di finale incontriamo la Spagna del leggendario portiere
Zamora e del terzino Quinconces. Il 31 maggio a Firenze la gara
termina 1 a 1 dopo i tempi supplementari. Lo spareggio viene giocato
il giorno seguente e termina 1-0 con gol di Meazza e con l'ombra
del Duce.
Quarantotto ore dopo la battaglia contro le furie rosse spagnole,
ci attende allo stadio San Siro di Milano la grande Austria di Wunderteam.
Sotto un nubigragio, la tecnica dell'Austria affonda, ed ha la meglio
l'agonismo degli azzurri. La rete decisiva la mette a segno Guaita
al 19. L'Italia è in finale.
Il 10 giugno si arriva a Roma, dove ci attende la Cecoslovacchia
di Planicka. Anche il Duce è presente sugli spalti. La finale
terminerà 1-1, passano in vantaggio i Cechi con Pcu al 71',
l'Italia pareggia 10 minuti più tardi con Orsi. Tempi supplementari,
Pozzo intuisce una combinazione tattica che potrebbe scardinare
gli avversari. Ordina a Guita e a Schiavio di scambiarsi posizione
in campo ogni 2 o 3 minuti per disorientare i difensori. Al secondo
tentativo la manovra raggiunge l'obiettivo e al 5' del primo tempo
angiolino Schiavio realizza il gol-partita che regala il primo mondiale
della storia all'Italia.
Quattro anni più tardi, ai mondiali in Francia del 1938,
Pozzo fà il bis.
Partecipano agli ottavi di finale oltre a Italia e Francia: Belgio,
Brasile, Cecoslovacchia, Cuba, Germania, Indie Olandesi, Norvegia,
Olanda, Polonia, Romania, Svizzera e Ungheria.
Il 5 giugno 1938 a Marsiglia l'Italia supera la Norvegia 2 a 1 con
gol di Ferraris e Piola. Il 12 giugno a Parigi gli azzurri incontrano
la Francia, Una doppietta di Piola e una rete di Colaussi portano
l'Italia alle semifinali.
A Marsiglia il 16 giugno Italia - Brasile, Pepin Meazza distrugge
i sogni carioca. L'Italia vince 2-1 ed arriva alla finale di Parigi
contro l'Ungheria.
Una grande finale, ricca di gol, spettacolo ed emozioni, termina
4-2. Una partita perfetta, quattro gol, due ciascuno del centravanti
Piola e dell'ala sinistra Colaussi in quattro azioni in cui le mezze
ali italiane, Meazza e Ferrari, sono state gli autori dell'ultimo
passaggio.
L'Italia è per la seconda volta Campione del Mondo! |
|
La
finale di Roma del 10 giugno 1934
ITALIA - CECOSLOVACCHIA 2-1
Italia:
Combi - Monzeglio - Allemandi - Ferraris IV - Monti - Bertolini
- Guaita - Meazza - Schiavio - Ferrari - Orsi
Cecoslovacchia: Planicka - Zenisek - Ctyroky -
Kostalek - Cambal - Krcil - Junek - Svoboda - Nejedly - Puc
Arbiro: Eklind, Svedese
Marcatori: Pcu 71', Orsi 81', Schiavio 95' |
Vittorio Pozzo
alza al cielo la sua seconda coppa Rimet. Attorno a lui la squadra che
ha vinto per 4-2 la finale contro l'Ungheria.
Da sinistra Biavati, Pozzo, Piola, Ferrari, Colaussi. In basso, Locatelli,
Meazza, Foni Andreolo, il portiere Olivieri, Rava e Serantoni
La finale di Parigi del 19 giugno 1938
ITALIA - UNGHERIA 4-2
Italia:
Olivieri - Foni - Rava - Serantoni - Andreolo - Locatelli - Biavati
- Meazza - Piola - Ferrari - Colaussi
Ungheria: Szabo - Polgar - Biro - Szalai - Szucs
- Lazar - Sas - Vincze - Sarosi - Szengeller - Titkos
Arbitro: Capdeville, Francese
Marcatori: Colaussi 5', Titkos 7', Piola 16', Colaussi
35', Sarosi 70', Piola 82'. |
|