I corsi
per diventare arbitri di calcio vengono organizzati annualmente
dalle sezioni arbitrali che hanno sede, in line di massima, in
quasi tutti i capoluoghi di provincia e in tutti i centri in cui
risiedano almeno quaranta arbitri.
L'iscrizione e le lezioni sono gratuite. alla fine del corso,
l'allievo deve sostenere un'esame scritto e orale su argomenti
dicarattere disciplinare e tecnico.
La trafila è lunghissima, si incomincia a dirigere nei
campionati minori, settori giovanili, e nella stramaggioranza
dei casi non si riesce neppure ad arbitrare una partita di promozione.
La selezione è durissima e la loro sorte dipende quasi
ed esclusivamente dai commissari speciali. Quest'ultimi sono degli
ex arbitri che, dopo avere sostenuto un determinato corso, vengono
inviati sui campi per osservare l'operato dei direttori di gioco.
Questi ispettori danno una valutazione agli osservati speciali,
e, a fine anno si tirano le somme. Chi ha ottenuto dei buoni voti
viene promosso alla categoria superiore.
La strada per arrivare alla Serie A è infinita. Servono
almeno 10 anni di gavetta di arbitraggi ad alti livelli e di una
buona dose di fortuna.
Gli arbitri che non riescono a fare carriera, ad un certo punto,
possono optare per le funzioni di guardalinee.
I requisiti obbligatori per diventare arbitro di calcio in Italia
sono i seguenti:
1. Avere la cittadinanza italiana
2. Avere compiuto 16 anni e non avere superato
i 35 nel momento dell'iscrizione al corso
3. Avere conseguito come minimo il titolo di
studio della scuola dell'obbligo
4. Avere sempre tenuto un'irreprensibile condotta
civile e sportiva
5. Essere in possesso del certificato di idoneità
alla pratica sportiva generica e della dichiarazione di attitudine
specifica, che viene rilasciata dalla commissione medica arbitrale
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