La rovesciata
è una delle prodezze più esaltanti del gioco del
calcio. I più grandi interpreti di questo gesto atletico
sono stati: Pelè,
Piola, Meazza, Zico,
Van Basten, Vialli, Mancini, Maradona,
Baggio, Ronaldinho, Del Piero e tanti altri acrobati che si sono
specializzati in questo spettacolare colpo.
La caratteristica principale della rovesciata è la naturalezza,
infatti è un movimento istintivo, che abbina grandi qualità
tecniche e doti atletiche naturali. Per questo spesso i tecnici
trascurano l'insegnamento di questo gesto, dando per scontato
che faccia parte del bagaglio naturale di pochi assi del calcio.
La rovesciata è un'arma importantissima per un attaccante.
Consente di anticipare qualsiasi difensore, di sorprendere i portieri
e di risparmiare utilissimi secondi in area di rigore.
Ovviamente la rovesciata può essere importante anche per
un difensore che deve anticipare il suo avversario. O per un centrocampista
che deve sbrogliare un'azione ingarbugliata.
Le peculiarità indispensabili per diventare uno specialista
della rovesciata sono: un'ottima elevazione, una grande flessibilità
della muscolatura delle gambe e una buona elasticità della
spina dorsale.
La difficoltà maggiore dal punto di vista tecnico per il
calciatore è quella di trovare il momento giusto per colpire
il pallone in buona coordinazione nel punto più basso della
sua parabola.
Come allenarsi nella rovesciata: questo esercizio è importante
per trovare la coordinazione e il tempo ideale.
L'allenatore o compagno lancia la palla. Il giocatore si eleva
in modo tale da colpire con il piede che flette meno. Il braccio
opposto è abbassato per creare un migliore equilibrio.
Quando il pallone si abbassa (più o meno all'altezza della
testa) è il momento di estendere la gamba verso il busto
che si piega per colpire di collo pieno. Il braccio è pronto
ad attutire la caduta. |